EventiProssimi eventi

Perché le streghe sono tornate? Folklore in Piemonte al talk di Miagliano

24 ottobre, ore 21.00 Talk

Sabato 24 ottobre, alle ore 21.00, il Lanificio Botto di Miagliano (BI) ospiterà un incontro dedicato alla figura della strega, tra storia, folklore e interpretazioni contemporanee.

Interverrà nel talk Cristina Bertolino, fondatrice di Folklore in Piemonte e ideatrice del primo Atlante digitale interattivo sulle streghe piemontesi, in dialogo con Alaia Davant, Dottoranda in Studi Romanzi con una tesi dedicata alle rappresentazioni storiche e contemporanee della strega, e la conduzione di Davide Tropeano.

Le streghe sono davvero tornate? O forse non se ne sono mai andate?

Dalle masche della tradizione popolare piemontese alle donne perseguitate durante i processi per stregoneria, dalle figure inquietanti delle leggende alle protagoniste dell’immaginario contemporaneo: la strega continua ad attraversare i secoli, trasformandosi e assumendo significati sempre nuovi.

Un tempo temuta, accusata e perseguitata, oggi è spesso reinterpretata come simbolo di emancipazione, ribellione e libertà. Ma quanto conosciamo davvero della sua storia? E quanto, invece, appartiene alle rappresentazioni che abbiamo costruito nel corso del tempo?

Un confronto sulle streghe in cui il pubblico sarà protagonista. Non si tratterà soltanto di ascoltare gli interventi dei relatori: il pubblico sarà invitato a diventare parte attiva del confronto, contribuendo con domande, riflessioni e punti di vista.

Un dialogo aperto per interrogarsi su quanto la figura della strega continui a raccontare della società, di ieri e di oggi.

Miagliano e l’Atlante Tracce di Masche

Per Folklore in Piemonte, l’appuntamento avrà anche un significato particolare.

Miagliano è infatti già presente tra le località mappate nell’Atlante digitale Tracce di Masche, il progetto culturale per raccogliere, raccontare e valorizzare le storie di stregoneria legate al territorio piemontese.

Il paese della Valle Cervo custodisce la vicenda di Giovanna de Monduro, una testimonianza che merita di essere approfondita e restituita alla memoria collettiva.

L’auspicio è che anche questa storia possa presto arricchire l’Atlante attraverso una narrazione dedicata, contribuendo a rendere sempre più ampia la mappatura delle vicende di stregoneria piemontesi.

L’incontro del 24 ottobre rappresenterà dunque anche un’occasione per conoscere di persona il territorio e continuare a costruire connessioni tra ricerca, divulgazione culturale e comunità locali.