OLTRE LA PRESENZA
Folklore in Piemonte ha contribuito anche alla progettazione e alla comunicazione dell'iniziativa.
Attività: supporto alla comunicazione · ideazione e conduzione dell’intervista a Prezzemolo · contenuti editoriali e digitali · storytelling · Tracce di Masche · Oràcuj d'la Masca
Sabato 29 agosto Folklore in Piemonte ha partecipato ad A Viè ’ntle Vie, il Festival dell’ospitalità rurale organizzato nell’ambito della 52ª Sagra del Fagiolo e della Salsiccia Nobile di Vottignasco.
Canti, racconti, antichi mestieri, sapori della tradizione e momenti di convivialità hanno riportato nelle vie e nei cortili del paese lo spirito della vijà, l’antica veglia contadina piemontese.
Non una semplice rievocazione storica, ma un’occasione per riscoprire il valore dello stare insieme, attraverso la cultura, la memoria, l’enogastronomia e le tradizioni del territorio.
L’intervista giocata a Mario Collino “Prezzemolo”
L’inaugurazione di A Viè ‘ntle Vie è cominciata con l’intervista giocata a Mario Collino, per tutti “Prezzemolo”, condotta da Cristina Bertolino.
A scandire la conversazione sono stati proprio i giochi e gli oggetti portati da Prezzemolo all’interno di una delle sue valigie, diventati il punto di partenza per attraversare i diversi capitoli della sua storia: l’infanzia, la nascita del personaggio, l’ingegno necessario per divertirsi con poco, il gioco come occasione per stare insieme, la memoria custodita dagli anziani e ciò che possiamo trasmettere alle nuove generazioni.
Tra le riflessioni emerse, una frase racchiude forse più di ogni altra il suo modo di intendere il gioco: Giocare, non gareggiare.
Particolarmente significativa è stata anche la presenza tra il pubblico degli ospiti della casa di riposo di Levaldigi. Prezzemolo considera infatti le case di riposo “case della sapienza”, vere e proprie miniere di idee, luoghi nei quali negli anni ha incontrato memorie capaci di riportare alla luce giochi e giocattoli del passato.
Alla manifestazione hanno preso parte anche numerosi rappresentanti delle istituzioni e delle Forze dell’Ordine. Una presenza importante, che ha testimoniato l’attenzione verso iniziative capaci di valorizzare il territorio non soltanto attraverso i suoi prodotti e i suoi sapori, ma anche attraverso cultura, memoria, tradizioni e patrimonio immateriale.
Ad accogliere le autorità, insieme al presidente della Pro Loco di Vottignasco Gabriele Daniele, la sindaca Valentina Bono e il vicesindaco Stefano Arduino.
Le Tracce di Masche tornano nella vijà
Durante la serata Folklore in Piemonte ha riportato nella vijà anche una delle sue componenti più antiche: il racconto.
Sul palco centrale Cristina Bertolino ha narrato una delle storie raccolte in Tracce di Masche, il progetto che segue sul territorio piemontese le tracce lasciate dalle masche attraverso documenti, testimonianze orali, leggende e luoghi.
Un ritorno simbolico alle veglie di un tempo, quando proprio nelle stalle, nelle case e nei luoghi di ritrovo le storie di masche passavano di voce in voce e di generazione in generazione.
Gli Oràcuj d’la Masca
Il racconto è proseguito lungo le vie di Vottignasco attraverso gli Oràcuj d’la Masca de La Terra dla Masca, le carte ispirate a espressioni piemontesi dalle quali ricavare piccole perle di saggezza popolare da riportare nella vita quotidiana.
Un modo giocoso per incontrarsi, fermarsi, parlare e continuare a far circolare parole e saperi della tradizione.
Tutte le informazioni di A Viè ‘ntle Vie e della Sagra del Fagiolo e della Salsiccia Nobile di Vottignasco dal 29 al 31 agosto sono nella locandina qui sotto.
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